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I FIERI CUSTODI DI OZ

AUSTRALIAN SHEPHERD
Allevamento Amatoriale

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OCULOPATIE

Un breve cenno per quanto riguarda le oculopatie ereditarie che possono affliggere l’australian shepherd.

Ci preme darvene una breve descrizione per far comprendere quanto sia importante riprodurre soltanto cani esenti. Alcune di queste non sono congenite (cioè presenti alla nascita), ma possono insorgere durante la loro vita, anche in tarda età.

E’ quindi indispensabile far testare i soggetti annualmente, innanzitutto  per la loro salute, secondariamente per andarli ad escludere dalla riproduzione anche se magari si sono accoppiati in precedenza. In tal modo almeno si limiteranno i danni nella progenie.


Qui di seguito l’elenco delle principali oculopatie ereditarie:


PERSISTENZA DELLA MEMBRANA PUPILLARE (PPM / MPP / PMP))


Si tratta di una membrana che ricopre la pupilla nel periodo fetale e che deve  scomparire entro qualche settimana dalla nascita. Questa membrana è costituita da un frammento di iride che si è sfilacciato, il quale resta fluttuante. Nel caso in cui  persista totalmente o parzialmente fino ai 12 mesi di età, viene considerata oculopatia a carattere ereditario. Alla visita oculistica è ben visibile poiché appare come una ragnatela che sovrasta il foro pupillare; fortunatamente non sempre causa problemi visivi, a meno che non vada ad attaccarsi alla cornea o al cristallino.


PERSISTENZA SISTEMA VASCOLARE EMBRIONALE DELLA LENTE  (PHTVL-PHPV)


Acronimo di Persistent hyperplastic tunica vasculosa lentis PHTVL) persistent hyperplastic primary vitreous (PHPV): in poche parole è la persistenza del sistema vascolare embrionale della lente oculare.

La patologia è suddivisa in 6 gradi in base al posizionamento che fa aumentare anche la gravità della situazione, dove il 6° grado corrisponde alla cecità.

 

CATARATTA


La cataratta è l’ oculopatia più nota a noi umani e purtroppo anche la  più frequente nell’Australian Shepherd. La sua manifestazione è eclatante, poiché anche ad occhio nudo si vede un’opacità del cristallino la cui conseguenza è una  perdita della capacità visiva; data la lentezza con cui avanza, il soggetto in genere riesce bene o male ad adattarsi alla situazione. Ne esistono di vario tipo: dalla cataratta congenita a quella senile, da quella discrasica (conseguente al diabete) a quella traumatica, da quella tossica a quella infetttiva.. In genere colpisce entrambi gli occhi, anche se a distanza di tempo l’uno dall’altro.

Esiste un test genetico (HSF4) che permette di sapere se il soggetto è affetto, portatore o pulito. È consigliabile far testare i cani che vanno in riproduzione poiché da due soggetti entrambi portatori, per la legge di Mendel, una parte della cucciolata ne sarà affetta e rischia la cecità in giovanissima età.


DISPLASIA DELLA RETINA (RD)


Si tratta di uno sviluppo alterato della retina non progressivo, di solito è congenito ma può arrivare anche in seguito e  comunque prima del termine del suo sviluppo. Esistono tre forme diverse: pieghe retiniche focali / multifocali, aree di alterazione a forma geografica, fino al più grave  distacco della retina. Negli ultimi due casi il soggetto non va assolutamente fatto riprodurre, mentre nel caso delle pieghe retiniche la decisione viene lasciata all’allevatore poiché tale patologia non induce problemi di qualità di vita.


IPOPLASIA  E MICROPAPILLA


L'ipoplasia è congenita e quindi evidenziabile alla prima visita oculistica e si manifesta quando il nervo ottico è composto da un numero di fibre di molto inferiore alla norma, tale da dare difficoltà visive.
E' difficile diversificarlo dalla micropapilla, patologia in cui il nervo ottico ha dimensioni ridotte ma normale funzionalità.

La sintomatologia dell’ipoplasia è ben visibile:  pupille più dilatate rispetto alla norma  e meno reattive alla luce, con conseguenti difficoltà visive.
I cani affetti da ipoplasia non sono ammessi alla riproduzione mentre i cani affetti da micropapilla possono riprodurre, anche se è comunque sconsigliabile.


ENTROPION


Si tratta di una malformazione della rima palpebrale che si ripiega verso l’interno: in questo caso le ciglia provocano un continuo sfregamento contro la cornea erodendola. E’ una patologia ereditaria che colpisce soggetti giovani, in genere entro l’anno i età; si riconosce ben presto: il cane tende a tenere l’occhio più chiuso ed ha una cospicua lacrimazione continua, con un fastidio che alla fine va a sfociare in un problema della vista.

La terapia /indispensabile a far fare al cane una qualità di vita normale e ottimale) è esclusivamente chirurgica.


ECTROPION


E’ un problema della congiuntiva conseguente alla malformazione della rima palpebrale inferiore che si riversa verso l’esterno. Può essere congenito oppure acquisito in seguito ad un rilassamento della muscolatura orbicolare (anzianità, traumi, patologie neurologiche). La congiuntivite che ne deriva fa si che l’occhio lacrimi in continuazione (epifora), sia arrossato per l’esposizione agli agenti esterni e intervenga per logica conseguenza anche una sovrinfezione batterica che diventerà congiuntivite cronica nel tempo.

 

 DISTICHIASI


Malattia genetica e congenita, è una malformazione delle ciglia: vi sno due file di ciglia la cui estremità, si dirige verso la superficie corneale, provocando una continua irritazione della cornea.
E’ indispensabile per salvare l’occhio asportare chirurgicamente la fila cigliare in eccesso.


DISTROFIA CORNEALE


E’ una patologia genetica ereditaria che va a  invalidare la funzionalità visiva e colpisce entrambi gli occhi. Recenti studi, però, dimostrano che essa può anche presentarsi secondariamente a disfunzioni tiroidee.

Si manifesta con una opacità del cristallino (rotonda o allungata)  nella sua zona centrale, solitamente in entrambi gli occhi, dovuta ad un deposito di fosfolipidi e colesterolo, non vascilarizzata.

La causa è sistemica: un dismetabolismo lipidico. E’ molto importante fare al cane gli esami del sangue e verificare i livelli di colesterolo e trigliceridi e fargli seguire un regime alimentare con poco colesterolo.

La terapia è topica: colliri per mantenere la lubrificazione fino all’antibiotico nel caso di sovrainfezione
Nel caso in cui la situazione sia grave (opacità diffuse) occorrerà asportarle chirurgicamente con una cheratectomia superficiale.

 

COLOBOMA DELL’IRIDE


E’ un’oculopatia genetica  congenita, dovuta al mancato saldamento della fessura ottica nella vita embrionale. Si manifesta come una fessurazione dell’iride che crea problemi al soggetto in presenza della luce intensa e diretta (es. il sole di mezzogiorno), poiché l’iride non correttamente formata non riesce a limitare l’ingresso della luce nell’occhio.

Nell’australian shepherd va a colpire per lo più i merle

La diagnosi certa può avvenire solamente tramite visita oculistica diretta, cioè senza uso di farmaci midriaticidi, poiché il loro uso potrebbe far ingrandire totalmente la pupilla che nasconderebbe questo grave difetto.


ATROFIA PROGRESSIVA DELLA RETINA (PRA)


L'atrofia progressiva della retina è genetica e degenerativa, molto grave poiché porta inevitabilmente alla cecità. Negli stadi avanzati c’è  l'atrofia del nervo ottico. Se i genitori sono entrambi affetti o portatori, inevitabilmente i loro cuccioli ne sono affetti. Per questo è indispensabile sottoporre i riproduttori al test genetico prcd-PRA.

In caso di dubbio inizialemente ci sono vetrinari oculisti che eseguono una elettroretinografia.


LUSSAZIONE PRIMARIA DELLA LENTE


Sembra che la causa sia  un'anomalia o una debolezza della zonula di Zin: la lente è tenuta in posizione negli occhi da fasci fibrosi: se questi subiscono allungamenti, sfilacciamenti o rotture, la lente può spostarsi o lussarsi a volte anche con perdita della vista.

La terapia è chirurgica: riposizionamento e consolidamento.

 

PROBLEMATICHE PARTICOLARI DEI DOUBLE MERLE - LETHAL WHITE:
DISGENESIA OCULARE


In questi cani con eccesso di bianco possono esservi più patologie oculari concomitanti: microftalmia,  coloboma dell’iride, lussazione del cristallino, cataratta, distacco o displasia retinica, PPM.
Nei casi più gravi, per evitare al cane eventuali sovrainfezioni, alcune volte viene consilgiata l’asportazione del globo oculare.


Si ribadisce nuovamente il concetto che questo accoppiamento non va assolutamente  fatto!

 

 Riportiamo fedelmente quanto racomandato dagli organismi ufficiali
a esclusiva protezione della razza
LINEE GUIDA
ENCI FCI IASA (club di Razza Italian Australian Shephrd Association)
Alla luce di quanto detto in merito alle oculopatie genetiche ed in linea con quanto esposto nella relazione programmatica, lo IASA ritiene opportuno indicare alcune LINEE GUIDA indispensabili, insieme con la BUONA FEDE e la PROFESSIONALITÀ di ognuno, ad arginare l’incidenza di tali patologie.
Nel rispetto del POTERE LEGIFERANTE di organismi quali L’ENCI e L’FCI, lo IASA si impegna a sensibilizzare tutti gli amatori della razza, iscritti o meno al club, allevatori o semplici detentori di Pastori Australiani, nei riguardi delle oculopatie trasmesse geneticamente.
Si consiglia di sottoporre i cuccioli a visita oculistica preliminare da parte di un medico veterinario iscritto alla SOVI (Società di Oftalmologia Veterinaria Italiana) tra i 60 ed i 90 giorni di vita, previo completamento del piano vaccinale di base. Si ricorda, a questo proposito, quanto possa essere rischioso per la vita di un cucciolo uscire dal proprio habitat senza un’adeguata protezione immunitaria per recarsi in una struttura sanitaria che, per antonomasia, accoglie quotidianamente soggetti affetti dalle più svariate patologie! Lo IASA ritiene che 60 giorni sia il tempo minimo necessario per poter completare un corretto piano vaccinale.
Si consiglia vivamente di sottoporre a visita oculistica annuale tutti i soggetti, soprattutto i riproduttori, fino all’ottavo-nono anno di vita, fermo restando che gli esami clinici annuali non garantiscono che il cane non possa essere un portatore, bensì assicurano solamente che nel corso dell’ultimo anno non siano comparsi segni o sintomi riferibili ad oculopatia genetica.

 

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